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Archivio per febbraio 2011

Da oggi un nuovo  forum é stato aperto per i nostri utenti( Il forum supporta Gravatar).

Un nuovo gruppo Hackintosh-it  Facebook é stato aperto, gli utenti sono benvenuti.

Nawcom ModCD puó essere considerato il successore di EmpireEFI, la caratteristica che contraddistingue questa distribuzione é la capacitá di rilevare il tipo di hardware installato e selezionare i driver necessari a permettere il buon funzionamento del sistema.
Il sistema che vi presentiamo puó essere realizzando spendendo meno di 400 Euro pur garantendo un elevato livello di prestazioni, va notato peró che il funzionamento della porta HDMI non é stato verificato.

Qui di seguito la configurazione proposta:


Intel Core i5 760
Gigabyte GA-H55M-USB3
4GB Transcent JetRam PC3-10666(o equivalente memoria)
1TB Samsung SpinPoint F3t
ASUS GeForce GT240

Inoltre avremo bisogno di un CD Snow Leopard 10.6.3 Retail(lo si puó aquistare anche per circa 30 Euro) e una copia di ModCD, quest’ ultimo dovrá essere masterizzato da voi stessi usando il file ISO riportato alla fine di questo articolo.
Prima di iniziare dovremo assicurarci che il BIOS  sia configurato adeguatamente,  avviate il sistema e entrate direttamente nel BIOS Setup premendo Delete, a questo punto vi troverete nella schermata principale.

  1. Vi troverete difronte il menu principale, fate attenzione a noi interessano solo i tre submenu come indicato dalla seguente immagine:
  2. Selezionando il menu Advanced BIOS Features modificate la precedenza di avviameto come indicato:
  3. Ora nel Integrated Peripheralsmenu dobbiamo porre PCH SATA Control Mode e Onboard SATA/IDE Ctrl Mode su AHCI:
  4. Finalmente dopo aver selezionato il menu Power Management Setup porre HPET Mode in 64-bit mode
  5. Inserite il ModCD,  quindi salvate ed uscite premendo F10.
  6. Il sistema riavvia e vi presenta la schermata del nostro programma di installazione, inserire ora il CD di installazione di Snow Leopard e dopo aver aspettato qualche secondo premi F5.
    Un consiglio che vi do é quello di muovere di tanto in tanto il mouse per evitare che il programma di installazione si blocchi
  7. Il programma di installazione di Snow Leopard si avvia e vi permettera di scegliere il linguaggio di installazione.
  8. Proseguiamo ed accettiamo le licenza di uso, fatto questo dovremo formatta il disco di installazione.
  9. Dal menu Utility fare partire il programma Utility Disco, selezionare il disco di installazione.
  10. Inizializzare il disco con modalitá MAC OS Esteso(Journaled) dando un nome di vostra scelta.
  11. Procedere all’inizzializzazione cliccando su inizializza.
  12. Finita la formattazione chiudere il programma Utility Disco e  selezionate il disco appena creato.
  13. Adesso vi viene offerta la possibilitá di configurare le componenti da installare, sotto a sinistra troverete il pulsante Ad Hoc, premetelo.
  14. Visionate le componenti selezionate e modificatele a vostro piacimento(Il nostro consiglio é di accettare i valori di default ).
  15. Avviate l’installazione.
  16. Terminata l’ installazione riavviate.
  17. Personalizzate la vostra installazione di OS X.
  18. Scaricate il dsdt .aml file per la vostra scheda madre(presupponendo che voi utilizziate la versione F11 del BIOS altrimenti dovreste applicare una bios update con Q-Flash)
  19. Installate(o sostituire se un dsdt.aml file é gia presente) il file appena scaricato nella cartella /Extra nella radice del vostro volume di installazione
  20. Rimuovete il DVD di installazione e riavviate.

Il CD di avviamento(Nawcom ModCD) potrá essere scaricato qui.

Possibili problemi e risoluzione:
Potrebbe capitare che voi abbiate uno schermo vuoto dopo che l’ installazione inizia, se questo dovesse succedere vi consiglio di utilizzare il seguente comando
GraphicsEnabler=Yes.
Questo comando va dato dopo aver  sostituito il disco di avviamento con il DVD di installazione e prima di avviare il DVD e apparirá nell’ angolo sinistra in basso.




Q-Flash

Su richiesta di molti utenti andremo  ad affrontare le procedure necessarie per effettuare dual boot da uno stesso disco rigido.
Nel caso che voi vogliate fare il dual boot utilizzando due dischi rigidi, la procedura si semplifica notevolmente poiché scegliendo il disco rigido su cui é installato OS X come disco di avviamento(lo si fa nel BIOS) ci permette di utilizzare Chameleon per selezzionare diversi OS.

Prima di applicare qualsiasi delle seguenti procedure vi invitiamo a fare una copia dei dati piú importanti!


Esamineremo due scenari:

  1. Sistema con windows pre installato.
  2. Sistema con OS X pre installato.

1)Sistema con windows pre installato

Per poter applicare questa procedura avrete bisogno dei seguenti prerequisiti:

  • Un disco rigido che disponga di almeno 20GB di spazio libero
  • Il DVD di installazione di Windows Vista o Windows 7
  • Il BootCD per avviare l’ installazione di OS X
  • Il DVD Retail di OS X

Partendo dal presupposto che solo un disco rigido sia installato procedete come indicato:

  1. Click sul menu Start
  2. Click con il tasto destro del mouse sulla voce Computer, quindi su Gestione
  3. Nella finestra di Gestione Proprietà, nella barra laterale sinistra, cliccare sulla voce Gestione disco
  4. La finestra di destra mostrerà l’elenco delle partizioni individuate sul disco rigido. Cliccando con il tasto destro su una partizione,sarà possibile ridurre la dimensione della stessa, la stessa finestra permette anche di formattare e gestire altri parametri.
  5. Finita la procedura di ridimensionamento vi troverete con una partizzione non utilizzata
  6. Formattate questa partizione con modalitá raw.
  7. Procediamo ora ad installare Snow Leopard seguendo le istruzzioni del seguente articolo (fate attenzione a punto 8 dove voi dovrete selezzionare la partizzione vuota creata al punto 6)
  8. Finita L’installazione dobbiamo ripristinare la partizzione attiva di Windows altrimenti il sistema non potrá avviare
  9. Inserite il DVD di installazione di Windows Vista/7 e riavviate il sistema
  10. Nel mio caso si tratta di Vista
  11. Selezionare la quinta opzione per fare partire una schell
  12. Inserite il seguente comando list volume
  13. Quello che voi vedrete sará naturalmente
  14. Inserite il seguente comado select volume nn dove nn é il volume identificatore nella schermata precedente(Nel mio caso 1 e corrisponde con la label C:)
  15. Inserite il seguente comando active
  16. Eliminate il DVD e riavviate in windows
  17. Una volta in windows scaricate EasyBCD
  18. Installate il programma ed avviatelo
  19. Per le ultime fasi vi invitiamo a visionare il seguente video

2)Sistema con OS X pre installato.

Al momento sconsigliamo sinceramente di intraprendere questa stada.
Il problema risiede nel fatto che Windows si  dimostra estremamente esigente  relativamente al modo con cui il disco rigido é  stato formattato,
limitando con questo i vantaggi forniti dal dual boot.

Apple ha finalmente rilasciato i dettagli relativi al nuovo Mac Book Pro per la gamma dei modelli  equipagiata con i processori Intel  i3, i5, i7.

Una serie di miglioramenti sono stati implementati nei nuovi modelli non tanto dal punto di vista estetico ma bensí da quello tecnico, scopriamone insieme i dettagli:

Processori

I nuovi modelli saranno equipaggiati con i processori Intel della nuova famiglia Sandy Bridge, questi offriranno un notevole guadagno in termini di prestazioni grafiche.

  • 13 inch: 2,3 Ghz i5 of 2,7 Ghz i7 (dual core)
  • 15 inch: 2,0 of 2,2 Ghz i7 (dual en quad core)
  • 17 inch: 2,2 Ghz i7 (quad core)

Disco rigido

I nuovi modelli  faranno uso dei comuni dischi da 5400RPM.

  • 13 inch: 320 GB of 500 GB
  • 15 inch: 500 GB of 750GB
  • 17 inch: 750 GB

Grafica

L’ utilizzo dei monitor con LED backlight rimane invariato mentre per quanto riguarda le schede grafiche Apple fará uso delle GPU AMD-Ati HD Radeon 3000.

  • 3 inch: Intel HD Graphics 3000 (384 MB gedeeld RAM)
  • 15 inch: Intel HD Graphics 3000 (384 MB gedeeld RAM) + AMD 6490 (256 MB RAM) of AMD 6750 (1 GB RAM)
  • 17 inch: Intel HD Graphics 3000 (384 MB gedeeld RAM) + AMD 6750 (1 GB RAM)

Periferiche

Apple implementerá  in questa seria un nuovo standard per periferiche, Thunderbolt.

Sviluppato da Intel questo standard promette una velocitá teoretica di 10 GB e poiché fa utilizzo di collegamenti ottici garantisce grande immunitá contro interferenze.

OS X

I nuovi modelli saranno equipaggiati con una versione modificata di OS X 10.6.6.

Prezzi

  • 13 inch: a partire da   € 1.149,-
  • 15 inch: a partire da  € 1.749,-
  • 17 inch: a partire da  € 2.499,-

Lo specialista OSx86 Nawcom ha da poco rilasciato l’ applicazione ModUSB.

Questo pacchetto permette di effettuare l’ installazione di Snow Leopard partendo da una chiave USBdi almeno 8GB, inoltre la scelta delle configurazioni kexts necesarie al funzionamento del sistema viene effettuata automaticamente grazie alla presenza della componente diagnostica.

Sfortunatamente per utilizzare questo medoto é necessario disporre di un sistema MAC o hackintosh per copiare l’immagine del DVD di installazione sulla chiavetta USB.

Coloro che non dispongono di questa possibilitá potrebbero comunque  provare nawcom ModCD, questo CD di avviamento non é altro che una evoluzione di EmpireEFI e come ModUSB é dotato di ricognizione automatica dell’ hardware.

Per coloro che fossero interessati il programma puó essere scaricato dal nostro sito(ModUSB) e la procedura di installazione é la seguente:

  1. Utilizzando Disk Utility inizzializzate la chiave USB utilizzando il formato MAC OS Esteso(Journaled)
  2. Finita l’ inizzializzazione selezionate il tab Restore
  3. Selezzionate il DVD di installazione o la sua copi in formato .dmg come sorgente
  4. Selezzionate la chiave USB come destinazzione
  5. Avviate la copia
  6. Terminata la copia avviare ModUSB
  7. Seguite le istruzioni  facendo attenzione a selezionare la chiave USB come obbiettivo del programma
  8. Fine

Coloro che  hanno installato Snow Leopard su un sistema basato su un processore AMD avranno certamente notato che Quicktime, Spotlight e ITune non sono in grado di avviare normalmente.

Il problema risiede nel fatto che queste applicazioni controllano al momento dell’avviamento il tipo di processore su cui eseguono, il controllo viene effettuato eseguendo l’istruzione assembler CPUID.

Esistono al momento due modalitá per superare questo problema, la prima é quella di sostituire il vaniglia kernel una versione modificata  in grado di riscrivere l’ istruzione CPUID al volo (leggi questo articolo) mentre la seconda é quella di modificare selettivamente i file interessati(circa 5000) utilizzando ad esempio Marvin’s AMD Utility .


Ecco come utilizzarlo:

  1. Esegui Marvin’s AMD Utility e inserisci la password
  2. Seleziona la seconda opzione(Create Patcher Package)
  3. Naviga sulla prima  cartella di interesse(/System/Library/QuickTime/)
  4. Esegui
  5. Naviga sulla seconda  cartella di interesse
    (/System/Library/Frameworks/CoreServices.frameork/Versions/A/Frameworks/CarbonCore.framework/Versions/A/)
  6. Esegui
  7. Naviga sulla terza cartella di interesse(/System/Library/PreferencePanes/Spotlight.prefPane)
  8. Esegui
  9. Sulla scrivania apparirá una cartella AMD.Patch
  10. Seleziona ora la terza opzione e disattiva il checkbSelezionaox simulation mode
  11. Seleziona il file cpuid.txt nella cartella indicata al punto 9 e il volume
    (/System/Library/QuickTime/)
  12. Esegui
  13. Seleziona il file cpuid.txt nella cartella indicata al punto 9 e il volume
    (/System/Library/Frameworks/CoreServices.frameork/Versions/A/Frameworks/CarbonCore.framework/Versions/A/)
  14. Esegui
  15. Seleziona il file cpuid.txt nella cartella indicata al punto 9 e il volume
    (/System/Library/PreferencePanes/Spotlight.prefPane)
  16. Esegui
  17. Fine

Al momento l’ applicazione  é utilizzabile solo su sistemi provvisti di OS X Snow Leopard con versione non superiore alla 10.6.3, invitiamo  coloro che utilizzino OS X Snow Leopard 10.6.6 ad utilizzare il Legacy kernel 10.6.6.

áQuicktime e ITune non

Durante la fase iniziale di avviamento Chameleon bootloader utilizza le configurazioni contenute nel file com.apple.boot.plist.

In un vero Mac questo file si troverebbe nella cartella /Library/Preferences/SystemConfiguration ma in un sistema Hackintosh questo si trova in /Extra.

Per completezza di documentazione vogliamo sottolineare il fatto che Chameleon cerca i file necessari(siano questi kexts o com.apple.boot.plist) seguenda una gerarchia di cartelle e partizioni come qui indicato:

  1. Partizione EFI(Solo nel caso che voi utilizziate questa partizione)
  2. Cartella /Extra
  3. Cartella /System/Library/Extension nel caso dei kexts e la cartella /Library/Preferences/SystemConfiguration nel caso del file com.apple.boot.plist)

Il programma che vi proponiamo(lo potrete scaricare dal nostro portale come Lizard-0.62.zip) offre una interfaccia grafica che facilita notevolmente la configurazione dei parametri di avviamento di Chameleon (supporta il set di parametri definiti dalla versione 2.0-RC4 di Chameleon), inoltre lo stesso programma permette la gestione del file smbios.plist, supporta i file dsdt.aml e NVIDIA.rom creazione di CD di avviamento.

Prima di concludere vogliamo sottolineare il fatto che un uso inappropriato del programma potrebbe rendere il vostro sistema incapace ad avviare, prudenza quindi.


SMBios é l’ acronimo per System Management Bios,  uno standard questo che definisce una serie strutture dati e  funzioni utilizzate per memorizzare e leggere informazioni inerenti il computer in questione.

Nel caso dei sistemi Hackintosh il problema che ci si presenta é quello di iniettare queste informazione in memoria in modo tale da convincere OS X che il sistema hardware su cui sta eseguendo é originale Apple(ad esempio un Mac Pro,  IMac, Mac Book).

Informazioni come tipo di processore e momoria, frequenza  FSB, numero seriale del sistema sono solo una piccola selezione della gamma di dati che l’ SMBios fornisce.

A partire dalla versione 2.0 RC4 di Chameleon, l’ iniezione dei valori del SMBios é effettuata direttamente dal bootloader.

Versioni precedenti di Chameleon facevano uso di un’ altra soluzione, precisamente l’ utilizzo di kexts modificati (AppleSMBIOS.kext) o di kexts iniettori(SMBIOSEnabler.kext, SMBIOSResolver.kext, SMBIOSEFI.kext).

Chameleon 2.0 legge i valori da iniettare dal file smbios.plist, questo file si trova normalmente nella cartella /Extra e contiene una serie di nomi/valori (key/string) come il seguente:

<?xml version=”1.0″ encoding=”UTF-8″?>

<!DOCTYPE plist PUBLIC “-//Apple//DTD PLIST 1.0//EN” “http://www.apple.com/DTDs/PropertyList-1.0.dtd”>

<plist version=”1.0″>

<dict>

<key>SMbiosvendor</key>

<string>Apple Inc.</string>

<key>SMbiosversion</key>

<string>MP21.88Z.005C.B01.0608221120</string>

<key>SMbiosdate</key>

<string>04/01/2008</string>

<key>SMboardmanufacturer</key>

<string>Apple Computer, Inc.</string>

<key>SMboardproduct</key>

<string>Mac-F4208DC8</string>

<key>SMfamily</key>

<string>MacBookAir</string>

<key>SMmanufacturer</key>

<string>Apple Inc.</string>

<key>SMproductname</key>

<string>MacBookAir1,1</string>

<key>SMserial</key>

<string>W88033AKY51</string>

<key>SMsystemversion</key>

<string>1.0</string>

<key>SMUUID</key>

<string>00000000-0000-1000-8000-000000000000</string>

<key>SMmemtype</key>

<string>24</string>

<key>SMmemspeed</key>

<string>1600</string>

<key>SMmemmanufacter</key>

<string>Apple Computer Inc.</string>

<key>SMmempart_1</key>

<string>0x48594D503131325336344350362D59352020</string>

<key>SMmempart_2</key>

<string>0x48594D503131325336344350362D59352020</string>

<key>SMmemserial_1</key>

<string>0×00001020</string>

<key>SMmemserial_2</key>

<string>0×00003021</string>

<key>SMexternalclock</key>

<string></string>

<key>SMmaximalclock</key>

<string></string>

</dict>

</plist>


Andiamo ora ad analizzare le componenti salienti del file:

  • SMfamily: La famiglia del modello MAC, per esempio MacPro o MacMini
  • SMproductname: Il modello per esempio imac9,1(IMac Core Duo del 2009)
  • SMbiosdate: La data di rilascio del firmware(opzionale)
  • SMbiosversion: Versione del SMC
  • SMmanufacter: Il costruttore del sistema(Apple)
  • SMsystemversion: La versione del BIOS
  • SMbiosvendor: Lo sviluppatore del BIOS(Apple)
  • SMserial: Il seriale del sistema
  • SMexternalclock: Frequenza del FSB(Front Side Bus) espressa im Mhz
  • SMmaximalclock: Frequenza espressa in Mhz
  • SMmemtype: Tipo di memoria(18 per DDR, 19 per DDR2, 20 per  DDR2 FB-DIMM, 24 for DDR3)
  • SMmemspeed: Massima frequenza di memoria espressa in Mhz
  • SMmemmanufacter: Il produttore dei moduli memoria
  • SMboardmanufacter: Il produttore della scheda madre
  • SMboardproduct: Il modello della scheda madre

Nella seconda parte di questro articolo andremo a spiegare come configurare il numero seriale del nostro Hackintosch e come risolvere i possibili problemi derivanti dal mancato riconoscimento del tipo di processore.

Una nuova versione del kernel per OS X 10.6.6 è stata rilasciata dall’ esperto nawcom.

Questa versione supporta i processori AMD(applica CPUID patch al volo senza dover utilizzare programmi come Marvin’s AMD Utility), Intel Atom e vecchi processori Intel non provvisti del set di istruzioni SSS3.

L’ installazione del kernel  è estremamente semplice grazie all’ utilizzo del programma di installazione, ma vogliamo in ogni caso riassumerne le fasi salienti per una migrazione  a 10.6.6:

  1. Scaricare Apple 10.6.6 Aggiornamento combinato e il programma di installazione per il nuovo kernel(Legacy kernel 10.6.6).
  2. Eseguire il programma facendo attenzione a non riavviare il sistema quando il programma finisce.
  3. Eseguire il programma di installazione per il nuovo kernel.
  4. Riavviate il sistema.

Se utilizzate un processore AMD  vi invitiamo a segure la seguente procedura:

  1. Scaricare Apple 10.6.6 Aggiornamento combinato e il programma di installazione per il nuovo kernel.
  2. Eseguire il programma di installazione per il nuovo kernel.
  3. Eseguire Apple 10.6.6 Aggiornamento combinato.
  4. Riavviare.

Buona fortuna.

è